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Inox Rigidizzato 7GM®, da un “grande errore” ad una finitura iconica

Il mondo dell’acciaio inossidabile non è estraneo agli errori che si trasformano in grandi successi, a partire dall’inox stesso – che venne gettato sotto la pioggia, come fosse ferraccio, e così che si scoprirono le sue incredibili proprietà – fino ad arrivare ad una delle sue tipologie più note: l’acciaio inox rigidizzato 7GM®.

Un noto adagio, di dubbia attribuzione, sostiene che errare sia umano, ma le più brillanti menti del nostro tempo affermano che la strada del successo sia lastricata di sbagli, sviste e a volte anche grosse cantonate: tutti intoppi che si sono trasformati in opportunità o, nei casi più fortunati, in vere e proprie vittorie.

È ciò che accadde anche a Rimex Metals Group, la quale avrebbe potuto andare incontro a perdite di materiale, tempo e investimenti per colpa di un fornitore poco attento, ritrovandosi, invece, con una finitura per acciaio inox del tutto nuova ed esclusiva, destinata a diventare la star indiscussa nel settore del packaging.

L’acciaio inox rigidizzato 7GM®, infatti, oggi è largamente impiegato nella realizzazione di macchinari per l’imballaggio e l’impacchettamento, dove è il re indiscusso delle pesatrici multitesta e fa una concorrenza spietata anche tra i piani di scorrimento e le linee di processo ai “fratelli”, gli acciai inox rigidizzati chicco di riso 5WL e 6WL.

La nascita delle lamiere inox 7GM® rappresenta un bell’esempio di come “ogni grande abbaglio, è sempre l’altra faccia di una grande scoperta”, per citare l’artista italiana Clelia Sedda, ideatrice dell’ErrorDay.

Questa eccezionale finitura, che ha ormai imitazioni in tutto il mondo chiamate 7WL, nasce, infatti, da un “Grande Errore”.

Come di consueto, Rimex aveva commissionato la produzione di nuovi rulli per il laminatoio skinpass con cui produce tutt’ora le lamiere 6WL. Una procedura standard, a cui l’azienda ricorre per sostituire le matrici delle presse quando risultano essere troppo consumate per garantire il livello di qualità che ha reso grande il nome Rimex nel mondo. Nulla faceva sospettare che avrebbero potuto incorrere cambiamenti che avrebbero segnato la storia del brand e, di fatto, nulla sarebbe cambiato se il fornitore non avesse commesso un clamoroso e imprevedibile errore. Vennero, infatti, prodotte dei rulli con una trama completamente diversa da quella richiesta dai nostri partner. Anziché realizzare le forme morbide e sinuose degli acciai inox rigidizzati 6WL, il rullo portava con sé la traccia per dar corpo a bugne che ricordavano delle sezioni di diamanti, simili quelle che ricoprono le facciate esterne del noto Palazzo dei Diamanti di Ferrara!

Le ragioni, di quella che oggi sarebbe stata segnalata come una grave non conformità, non sono state chiarite, ma è noto, invece, che l’errore venne alla luce solamente dopo l’installazione e l’avvio del macchinario.

I tecnici Rimex avviarono il laminatoio ed ecco che, nel suo piccolo, si compì un evento in grado di cambiare la storia – perlomeno quella dei macchinari per il packaging!

Non ci è dato sapere se fu immediata la comprensione di essere davanti ad un momento significativo per il mondo degli acciai rigidizzati, ma quell’errore casuale oggi è riconosciuto apertamente, conosciuto da tutti i collaboratori Rimex e viene ricordato ogni giorno attraverso un escamotage posto sotto gli occhi di tutti i clienti.

Il nome 7GM®, infatti, sottolinea la storia particolare di questa finitura per acciaio inox: il numero segnala la continuità con l’acciaio inox 6WL, e indirettamente con tutta la famiglia delle lamiere chicco di riso, ovvero inox 2WL e inox 5WL; “GM”, invece, va a marcare la diversità con quelle lamiere, in quanto è l’acronimo di “Great Mistake”, appunto “grande errore”.

Andar fieri dei propri errori, casuali o meno, come si è detto all’inizio dell’articolo, pare essere un tratto comune tra le grandi personalità del nostro tempo. Mark Zuckerberg, fondatore di un impero digital nato con Facebook, avrebbe affermato che “le persone di successo non solo imparano dai propri errori, ma impiegano la maggior parte del loro tempo a sbagliare”. Jeff Bezos, padre di Amazon, nella lettera annuale agli azionisti del 2016, scrisse che “Amazon è il miglior posto del mondo in cui fallire” e che “il fallimento e l’innovazione sono gemelli inseparabili”.

Anche nel caso delle lamiere 7GM® siamo di fronte ad un errore di cui sarebbe difficile non andare fieri: il successo di questa nuova texture è testimoniato, oltre che dalle vendite, dalla presenza di numerosi imitatori che cercano di riprodurre le iconiche piramidi, grandi alleate dello scorrimento.

La dicitura 7GM® è protetta da copyright, si tratta quindi di un marchio registrato, ad uso esclusivo dell’azienda inglese e dei suoi partner.

La volontà dell’azienda è non solo di proteggere un prodotto con una storia unica, ma anche di tutelare i clienti, i quali, in questo modo, possono distinguere l’originale dalle imitazioni, che non potendo usare lo stesso nome lo richiamano (le conoscete le lamiere 7WL !?)

Il prodotto Rimex è un originale che porta con sé non solo le qualità legate alla scelta della materia prima e della lavorazione, ma anche la storia, l’affidabilità e il nome di Rimex, il cui valore come produttore di finiture speciali per acciaio inox è riconosciuto in tutto il mondo.

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